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I commenti della pancia

29 Agosto 2013 alle 17:45

Applichiamo il principio di realtà. Ovvio che ai guardiani del proprio parco buoi, interessino molto più il rifinanziamento della Cig, una anomalia perenne, senza la ripresa economica, la stabilizzazione dei precari del pubblico impiego, le misure assistenziali a pioggia e l’intoccabilità della Pa, dell’abolizione dell’Imu. Se non altro perché può apparire ed essere percepita come una mossa vincente del Cav. Intollerabile, indigeribile. E’ pure ovvio che tutti, nessuno escluso, non vogliano incidere sugli sprechi della Pa, della Sanità, delle municipalizzate, delle partecipate, delle plurime strutture clientelari regionali. Purtroppo non si può ammettere che gli sprechi, siano diventati un ammortizzatore sociale per così tante persone che vi traggono, direttamente o indirettamente, l’unica fonte di guadagno. Incidervi, come sarebbe economicamente necessario, pone problemi sociali generalizzati al cui confronto l’Imu è una goccia nel mare. E’ pure ovvio che, nell’immobilismo della situazione data, la nuova imposta onnicomprensiva, la Tares inglobi anche una, si spera molto contenuta, tassa sulla casa. In assenza di una strategia generale, in assenza di un progetto del futuro, non ci è dato, per ora, fare diversamente. Però, non ci sono strategie e progetti possibili senza una accettabile, condivisa stabilità politica. Si ritorna al nodo dei nodi: vade retro stabilità.

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