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A proposito del'articolo di Monti

28 Agosto 2013 alle 09:45

Leggendo l'articolo di Monti, mi è sembrato di capire che la distanza del suo partito dalla sinistra, è notevole e forse incolmabile. Nello stesso tempo ritiene, che la destra non debba morire con Berlusconi ne per Berlusconi, pur riconoscendo a quest'ultimo l'importante ruolo che ha svolto dal 1994, nel contrastare la sinistra storica, che si accingeva a prendere il potere. Allora mi chiedo perché quando fu invitato dal cav. prima delle ultime elezioni, di prendere lui in mano, le redini del centrodestra, lui non accettò? Forse perché in quel momento il centrodestra sembrava completamente disgregato e quindi lui non se la sentì di impegnarsi in un partito (ormai distrutto). Però la sua analisi riguardante l'elettorato moderato che non se la sente di votare a sinistra per tante ragioni, è pienamente condivisibile, e rispecchia la realtà del nostro paese, quindi questa analisi lui la doveva fare prima, e comportarsi di conseguenza accettando l'offerta di Berlusconi, e non formare un altro partito che non è servito a niente e ha contribuito ancora di più a ingarbugliare la situazione politica del nostro paese.

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