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Galli della Loggia

27 Agosto 2013 alle 17:30

Con riferimento all'editoriale del 26 Agosto, Galli della Loggia pretende di insegnare a “saper leggere e scrivere, giocare pulito, e sopra e prima di tutto la necessità di essere liberi in modo non distruttivo” ai poveri moderati, che se si esclude no Forza Italia ora e la Democrazia Cristiana in precedenza, non avrebbero alcun partito serio di riferimento. Penso sarebbe ora che Galli della Loggia torni sul pianeta Terra, dai lidi lontani nei quali evidentemente dimora da lungo tempo e dai quali invia i suoi editoriali. Si potrebbe così rendere conto che, come nell’area che lui chiama “moderata” poco resta se si toglie la Dc, anche a sinistra, se si escludono il Pci e le sue recenti metamorfosi nominali, ben poco resta (e restava) agli aspiranti elettori oltre a piccole frange velleitarie o pseudo terroristiche! Quanto poi alla cultura, solo la cecità e la presunzione di uno come Galli della Loggia può ritenere che la “sinistra” possa “insegnare a leggere e scrivere” ai moderati italiani. Per finire, mi sembra che vivendo in Italia non si possa in buona fede ritenere che sia la politica moderata ad identificarsi solo nella contrapposizione all’avversario, ed essere sensibile solo a questa parola d'ordine, e non viceversa!

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