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Diritti e doveri acquisiti

27 Agosto 2013 alle 14:15

La questione delle "pensioni d'oro" è tecnica e politica allo stesso tempo e tutti (Giovannini per ultimo) ad appigliarsi ai tecnicismi per non rispondere politicamente. Partiamo dal superare le questioni tecniche: se si tratta di un diritto acquisito lasciamolo pure. Introduciamo un semplice tassa, una in più che vuoi che sia: un bella imposta sostitutiva per le pensioni retributive (le contributive sono tutta un'altra cosa) trattenuta direttamente alla fonte. Nessuna lesione di un diritto acquisito, solo un nuovo dovere acquisito. Ma la questione, dicevamo, è politica. I beneficiari di tali pensioni retributive sono anche qui dirigenti della pubblica amministrazione che dovrebbero predisporre le leggi per abolirle. Purtroppo per noi contribuenti l'unico difetto che manca loro è l'autolesionismo. Ma il decisore ultimo resta il Ministro, il quale non lede alcun diritto se decide di adempiere al suo dovere acquisito, con la carica che ricopre, di regolare in modo dignitoso una altro ambito delle Stato italiano che indigna i suoi cittadini. PS: Già che ci siamo con i risparmi conseguiti il ministro può decidere di abbassare alcuni costi del cuneo fiscale o rimpinguare le pensioni minime (non per spirito redistribuivo ma per netto vantaggio macro-economico).

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