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Quale logica?

26 Agosto 2013 alle 21:00

Immaginiamo che il Pdl ritiri la fiducia al governo Letta. Napolitano che non vuole elezioni, lo ha detto chiaramente al Pd e vale anche per il Pdl, darà l’incarico esplorativo per un Letta due o forse a qualcun altro del Pd. Grillo avrebbe l’occasione per “dimostrare” di essere responsabile e come hanno fatto tutti a fasi alterne dichiarare “ noi siamo responsabili e l’Italia ci interessa più del partito e delle nostre idee”. Insomma l’occasione di mettere un bel crisma di responsabilità sul suo movimento. Poi, certamente, potrebbe darsi che una parte dei penta stellati varchi il Rubicone. Ma questa è un’ipotesi. La seconda ipotesi è che il Pdl (bastano venti senatori) si sfasci a favore del governo e della situazione drammatica. Se non funziona una delle due ipotesi si va al voto. Il Pd lancia Renzi e probabilmente vince, e potrebbe farlo anche senza Renzi. Una campagna elettorale che fra i vari leitmotiv si baserà sulla tesi “hanno scelto un uomo al paese” è perduta in partenza. Non c’è alcuna logica politica nel far saltare il governo. La realtà ci dice che la guerra dei vent’anni è perduta e Berlusconi dovrebbe dimettersi da senatore evitando il voto di sfiducia del parlamento salvando il salvabile.

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