cerca

Il Papa e la "rivoluzione" della chiesa

23 Agosto 2013 alle 11:00

L’articolo di New Republic ripreso dal Foglio è, per molti versi, eloquente. Al di là del merito, personalmente l’ho trovato zeppo di: “Sterzata progressista, cambiare la chiesa, aspettative dei cattolici progressisti, fare il rivoluzionario, rottura, cambiamento profondo…”. Si resta attoniti, anche se dal post-concilio siamo abituati a sentir trattare di chiesa con gergo e logica politichesi. E’ evidente che si dimentica che la chiesa altro non dovrebbe essere che lo strumento di governo spirituale di una religione, il cristianesimo, con il compito precipuo, e forse unico, di condurre alla salvezza (si chiamava: santità) quante più anime (a sentire certi discorsi viene il dubbio che ci si creda ancora, nell’anima) possibile (è questo, tra l’altro, il senso dell’anello piscatorio, uno dei pochi ‘simboli’ non aboliti). E siamo sicuri che, posto quel fine, il cristianesimo, la religione cristiana, abbia bisogno di tutta quella roba, di sterzate, rivoluzioni e rotture? O non, piuttosto, ad esempio, di santità e di santi? La secolarizzazione delle coscienze ha indotto anche questo. La tendenza a ridurre la religione a politica, ad applicare alle dinamiche della chiesa schemi e logiche mondani (il peso attribuito a scelte, strategie), a confondere chiesa e cristianesimo o a parlare dell’una perdendo di vista l’altro. Io credo che, da parte di tutti, più che discutere di chiesa, dovremmo preoccuparci del cristianesimo, del suo stato di salute spirituale e delle condizioni in cui versa oggi. Si ripete alla noia la ‘vulgata’ che nella Sistina ha agito lo Spirito Santo, e ci si dimentica subito dopo che, secondo dottrina, la chiesa è guidata da Cristo e che tutti i suoi esponenti e rappresentanti (anche i suoi Vicari), più che attuare idee e visioni proprie, dovrebbero essere attenti e docili alla voce sussurrata dello Spirito. Ancora una volta l’umile grande lezione di B. XVI ci viene in soccorso: “E' stato Dio a dirmi di lasciare”. Ci rendiamo conto? Altro che rivoluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi