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All in

23 Agosto 2013 alle 11:45

Non sono un giocatore di poker ma ho visto qualche partita in tv. Quando si è alle strette o si ha un buona mano e si vuol vincere la partita, si gioca il tutto e per tutto, si punta tutto quello che si ha: all in! L'avversario o si ritira e lascia il banco o punta tutto anche lui e vince quello con la mano migliore. Non c'è bisogno della scelta minoritaria dei referendum, anche se scelta tatticamente avveduta. Berlusconi punti tutto. A partire dalla riforma delle giustizia, come richiesto dal Presidente della Repubblica dopo la sentenza, compresa l'amnistia; ma anche riforma delle fisco, della pubblica amministrazione e la riforma elettorale(sufficientemente equilibrata). Ove possibile, lo faccia presentando dei decreti nel prossimo CDM, come richiedeva la lettera a lui fatale, con la successiva richiesta di fiducia in parlamento. Se l'avversario si ritira, cosa probabile, cade il governo e il centro destra porta a casa un piatto ricco, fatto di proposte di governo desiderate dalla maggior parte dei cittadini italiani e una rinvigorita credibilità politica, pronte per la prossima campagna elettorale. Se il centro sinistra va al vedo, improbabile, il governo Letta continuerà e avranno il tempo di rifondare una compagine sfasciata; nel frattempo avranno impalmato Berlusconi, statista dei due secoli Tutto o niente! All in!

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