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La reggenza di Marina

20 Agosto 2013 alle 10:00

Da Silvio a Marina a … . A chi? o, se preferite, a che cosa? Riempire quei puntini, rispondere alla domanda è leggere il futuro che, come tutti sanno, sta nel grembo di Allah. Con Silvio non si può, senza Silvio non si fa. Marina ci serve, è necessaria perché si faccia senza Silvio. È proprio un centrodestra messo male ma è sempre il centrodestra che ha governato sedici di questi ultimi vent’ anni. Quando mai l’avrebbe fatto senza Berlusconi? Possiamo dire che ci vuole la “Reggenza”? Strana reggenza, di una figlia per il deposto padre. Non ne ricordo in Inghilterra, ma la vecchia Europa, di scettri e corone, vi ha fatto ricorso più volte nell’ “Ancien Régime”. Si faceva per salvaguardare la dinastia, quando c’era discendenza, altrimenti si andava alla guerra di successione. Ora lo si dovrà fare per salvaguardare un modo di pensare. È troppo dire “civiltà”? Per non cadere nel “Conformismo Collettivo” serve la reggenza a meno di una guerra. Sì, ma di che tipo? Civile? Per carità! Altri cinquant’anni di “arco costituzionale” coi berlusconisti fuori, un altro Almirante e magari un altro Fini? Ridotti a coltivare la speranza di un “mitul reintegrarii”, aspettando la discesa in campo di un novello principe?

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