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Il pacifismo muto

19 Agosto 2013 alle 14:30

Strano il mondo degli umani. L’America di Bush e Israele reagivano guerrescamente ad attacchi di forze nemiche dichiarate, gli obiettivi erano prevalentemente quelli militari e paramilitari dei nemici dichiarati (con tutti gli sforzi possibili per ridurre al minimo il tasso di collateralità in termini civili). L’intento, americano, era quello civilissimo della diffusione della democrazia. Quello di Israele, pace in cambio di terra. Cosa avevi? Piazze gremite, gente urlante, violenze a stento trattenute in nome della difesa di un pacifismo e di un umanitarismo agitati come valori alti disinteressati e universali. E ora? Ora che Obama non pronuncia una sillaba fuori dal generico da quando il Medioriente post “primavere” è scosso violenze antiche, intertribali interreligiose, l’umanità calpestata, da quando i morti per massacri perpetrati (di civili, di donne, di bambini) si contano a decine di migliaia? Piazze deserte. Non sarà che l’universalità era, terra terra, speciosa strumentalità?

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