cerca

Al netto delle bischerate agostiane

16 Agosto 2013 alle 17:45

Non so quale formula o escamotage, possa salvaguardare l’agibilità politica di Berlusconi, ma una cosa è certa, più sarà “agibilitato” più sarà virulenta, urlata, ossessiva la ripresa della campagna di avversione assoluta di cui è bersaglio da vent'anni. Tutta la galassia mediatico-giudiziaria-moralistica-giustizialista, si sta già attrezzando e la parte politicizzata della Magistratura non mancherebbe di dare una mano. La stabilità politica sarebbe ancora la vittima sacrificale. Il Capo dello Stato ne è consapevole e lo fa capire. Oltre le doverose e puntuali precisazioni, in cui ciascuno coglie quello che gli piace, il nocciolo del comunicato del Quirinale è chiaro: le Camere non si sciolgono, non esistono maggioranze alternative e le riforme devono andare avanti. Vale per tutti: il PdL deve capire che non può esistere nuova legittimazione fuori dai percorsi istituzionali e, il Pd deve smettere di soffiare sul fuoco, di fare il pesce in barile ed evocare impossibilità ideologiche solo per lotte intestine e ragioni congressuali. Che poi la stabilità politica sia concretamente realizzabile è altra cosa. Ma se non si inizia dal volerla costruire, gli sfascisti bipartisan, emozionali, pseudo ideologici e concentrati sui loro micragnosi interessi, avranno sempre terreno di coltura ideale per i propri giochi. Conforta, un po’ che comunque agiscano, chiunque siano, non avranno il silenzio assenso del Capo dello Stato. Ma non basta anche se prevarranno la auspicabile, necessaria ragionevolezza e il senso dello stato del Cav., o emerge un sentimento diffuso di rifiuto del clima di perenne, ossessivo belluino scontro e un ripensamento culturale sul come stare insieme, o non cambierà niente.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi