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La Sibilla romana

14 Agosto 2013 alle 11:30

Non tutto si può affermare convintamente e non tutto si può negare sicuramente, allora la Sibilla Cumana si inventò il famoso tormentone per cui l’ansioso guerriero non sapeva se avrebbe riportato la pelle a casa o se invece sarebbe passato nel mondo delle ombre. Così, ieri, a Berlusconi è rimasta l’incertezza se continueranno i suoi amati bagni di folla o riposerà un anno in villa, come i benestanti del primo novecento. Ma i tormentoni non finiscono qui: ve lo ricordate quello della sinistra che accusava la Fiat, con la cocciutaggine di Catone , di privatizzare i profitti e collettivizzare le perdite? Oggi di quel tormentone si appropria la sinistra pugliese, che si ostina ad attribuirsi i meriti (sic) mentre scarica sugli altri i fallimenti.

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