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Se credono d'aver vinto, si sbagliano

2 Agosto 2013 alle 11:30

La Corte di Cassazione avrebbe dovuto sconfessare i compagni di merende. Cane non morde cane. Ha prevalso l’istinto di casta e l’opportunità di prendere due piccioni con una fava: togliere di mezzo il nemico storico e mandare il governo di larghe intese in fibrillazione ante mortem. Già, perché un governo di larghe intese aveva in sé la potenzialità di mettere mano alla riforma della giustizia. Meglio prevenire. Ora nessuno s’azzarderà più a sfiorare, anche da lontano, quel problema. Vale anche per il Capo dello Stato. La magistocrazia avanza. Il coacervo del Pd s’appresta ad esserne il palafreniere devoto. Oscena e vigliacca la prima pagina del Fatto.

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