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L'attesa, la sentenza, i commenti

2 Agosto 2013 alle 17:30

Mi sono vergognata di essere italiana. Si doveva giudicare un uomo. Nel bene e nel male è stato, ed è tutt'ora, un importante leader politico. Ha rappresentato l'Italia in tutti i consessi internazionali. Ha ricevuto milioni di voti. E non da idioti ma da persone normali di ogni estrazione sociale. L'attesa della sentenza ha visto alcuni giornalisti, Mentana per tutti, trascorrere ore ed ore a parlare del nulla. Solo per mantenere viva l'attenzione. Come in un racconto di scarsa valenza letteraria. Poi, finalmente, la Suprema Corte ha partorito l'indecente topolino che ha occupato gli illustri magistrati per oltre sette ore. Colpevole, colpevole ma riconsiderare la lunghezza dell'interdizione. Una farsa. I primi commenti. Epifani ha pronunciato dure ed inutili parole. Ormai, per lui ed altri, Berlusconi è stato sconfitto. Non da loro. Non ci sarebbero mai riusciti. Ma con il non piccolo aiuto dei magistrati talvolta, a Milano prima ed a Roma poi, i miracoli accadono. Travaglio non esiste. Altri dicono che finalmente si ritorna alla nomalità .Forse tutti non si sono accorti di una frase del Presidente Napolitano. "ORA BISOGNA RIFORMARE LA GIUSTIZIA". Forse, per Napolitano, qualcosa in questa sentenza non ha funzionato. Questa è stata la mia impressione.

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