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La necessità di dire no ad un nichilismo ideologico

31 Luglio 2013 alle 09:00

Ho scritto anche ieri, so che non tutti i contributi sono pubblicati, ma temendo che si siano verificati disguidi tecnici al mio PC che forse non hanno fatto pervenire il testo, lo sintetizzo. Richiamavo l'attenzione sulla legge Reale-Mancino che include tra le discriminazioni, omofobia e trensfobia, rilevando che anche in presenza di emendamenti, contiene ancora un pesante apparato penale che limita la libertà di parola può essere minccia al Magistero della Chiesa. A tal proposito, osservavo che è appropriato intensificare le iniziative in atto oltre all'appello, al manifesto sia nella politica sia nel mondo religioso. Aggiungo oggi, la strumentalizzazione delle parole di Papa Francesco di ritorno dal Brasile, che ribadiva soltanto il Catechismo riguardo gli omosessuali, non mettendo in discussione la dignità della persona. Ribadisco infine, quanto sostenuto, questa legge è frutto di un pensiero post moderno e persino post umano,molto secolare che si ammanta di un fasullo progressismo positivista per essere alla moda con il resto d'Europa. Tale pensiero notavo ieri , è il medesimo che serpeggia nella Cassazione che con costumi precipitosi, sta operando senza fondamenti validi: le accuse mosse al Cav. Berlusconi sono inconsistenti e si pongono ben altri fini. Non si deve avere paura né per la Legge sull'omofobia, né per il processo contro Berlusconi: la Verità,alétheia, è non nascondimento, disvelamento come M. Heidegger insegna. Ringrazio ancora , sostenga per tenere alti grandi ideali come fatto finora, non è piaggeria, ma sincera convinzione e mi scusi per la dirompenza, ma non transigo su date questioni.La sfida continua!

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