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Un processo direttissimo per Calderoli

15 Luglio 2013 alle 16:30

La polemica politica in Italia è il Bagaglino transitato in parlamento. Se Crozza dirige il leit Motiv dei talk show televisivi, suscitando l'ilarità sui protagonisti della politica nazionale, scarnificati oltre il limite del lecito, non ci si può lamentare,poi, se l'oscenità del mimo oltrepassa il confine della buona creanza e del politicamente corretto. Su Brunetta si è detto e ridetto tutto ciò che di infamante poteva dirsi, stigmatizzandolo oltre ogni onestà estetica, per la sua statura di lillipuziano, anche se è un Gulliver per ingegno rispetto ai suoi colleghi parlamentari e nessuno ha protestato per la volgarità degli apprezzamenti lanciati a iosa, contro un discriminato dalla natura; la ministra Kyenge -invece- gode della solidarietà di tutto l'universo mondo, per un apprezzamento che nelle scuole e nelle caserme appartiene alla quotidiana emarginazione della diversità. Si dirà che il Parlamento non è una caserma, ma quando si inizia con la detrazione della maestà, nessuno può dire dove si andrà a finire. Ci sono gruppi etnici che hanno ricevuto dalla Weltanschauung moderna il carattere del sacro; a solo toccarli si diventa empi e questo scatena un risentimento, che piuttosto che lenire esacerba l'offensore, come avviene con i bestemmiatori, che ammoniti sulla loro empietà incollanano le loro bestemmie in una filastrocca ancor più veemente.

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