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30 è meglio di niente: ma vuoi mettere a "fare 31"?

15 Luglio 2013 alle 15:30

Il Prof. Ichino ha fatto 30. Per fare 31 basterebbe riformulare il suo ragionamento al contrario ed arrendersi all’evidenza che la “stupidità” dello Stato non risiede nella abnormità della burocrazia ma si fonda sull’abnormità della propria pretesa fiscale (“stupida” perché irrealistica e predatoria): prima di mollare ”serenamente” il 40, 50, 60, 70 % e oltre della ricchezza lecitamente prodotta o detenuta dalle famiglie dei suoi sudditi, costoro dovranno necessariamente passare per le forche caudine di astrusi (in quanto irrealistici e predatori) adempimenti-trappola burocratici, tanto più irrealistici ed astrusi (nonché intrusivi) quanto più l’esproprio non è sentito “giusto”.. E questa irrealistica intrusività ed astrusità della burocrazia non può che avvitarsi sempre più su sé stessa, comportando l’arruolamento di ulteriori burocrati altrettanto intrusivi ed astrusi, cui affiancare altrettanti verificatori e controllori, con ulteriore moltiplicazione di adempimenti, costi ed oneri probatori, preventivi o consuntivi, a carico dei fedeli sudditi: “Quanto più volentieri pagheremmo le tasse se queste non servissero che a moltiplicare le spese dello Stato ed a porre i presupposti per pagarne sempre di più”! [Questo è: “Fare31”!]

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