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Il bucolico ritrovato

12 Luglio 2013 alle 11:45

Alla trasmissione di Luca Telese ieri "in onda" è ricomparso Di Pietro, che affaticato dall'aratro e dalla mungitura ha subito intravisto la possibilità di sdraiarsi nella mangiatoia politica, ruminando il solito fiele antiberlusconiano e udite... udite cosa ha detto, rivolgendosi al capo dello Stato: lo ha ammonito di stare in guardia contro un colpo di Stato del parlamento contro la magistratura nel caso di condanna di B. della Cassazione, non recepita dalla camera di appartenenza. Abbiamo pagato e continuiamo a sopportare questo personaggio, che bocciato dagli elettori si fa garante della costituzione e diretto accusatore di Napolitano (ingiuriato come il Ponzio Pilato del Quirinale). Non sa questo signore che in democrazia la somma magistratura risiede nel parlamento e che ad essa appartengono tutti gli atti che si compiono nella vita politica, economica e giudiziaria della nazione? Se le sentenze della cassazione dovessero essere semplicemente notificate al parlamento e conseguentemente eseguite, allora sì che ci sarebbe un colpo di stato, cioè una sopraffazione di un ordine dello stato contro la fonte istituzionale di ogni diritto. Ma di Pietro è digiuno dei rudimenti di filosofia del diritto, supplisce alla sua ignoranza con i singulti della sua vocalità eccitata, è sconveniente che pur non avendo rappresentanza parlamentare venga invitato un tale mostro della comunicazione; d'altronde non è il solo, se nella stessa trasmissione la nota giornalista Candida Morvillo volendo apparire dotta confonde il pianeta Urano con l'uranio, cosa da inviare a "striscia la notizia".

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