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Dai giornali di Lunedí 13.07.2009.

9 Luglio 2013 alle 16:45

Fibrillazione nella sinistra italiana e in particolare nel Partito Democratico per l'auto candidatura di Beppe Grillo. C'è chi parla addirittura di una regia studiata a tavolino con Antonio Di Pietro. E mentre i vertici del Pd sbarrano la strada al comico genovese, i sondaggisti si interrogano sulle potenzialità di Grillo. Secondo Renato Mannheimer, presidente dell'istituto Ispo:"C'è un grande seguito per Grillo tra i votanti del Partito Democratico, anche se non necessariamente tra gli iscritti. Luigi Crespi:”Se si mette d'impegno e va in giro per l'Italia potrebbe avere buone chance di battere Franceschini, Bersani e Marino alle primarie popolari, comunque potrebbe raccogliere gran parte del voto giovanile e di protesta”. Grillo fu interdetto e vinse Bersani. Grillo s’è preso la rivincita, l’ha fatta pagare al Pd e Bersani s’è dovuto dimettere da Segretario. Ignazio Marino è diventato Sindaco di Roma, Franceschini ministro, tutto banalmente regolare. Il Pd è in confusione, Pippo Civati lo ribadisce. Sono passati quattro anni. E ci ostiamo ancora a credere che il caffè s’indolcisca col sale. Meravigliosamente, italicamente immobili.

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