cerca

Il taglio delle province e le contraddizioni della Consulta

5 Luglio 2013 alle 16:30

Fa davvero tenerezza apprendere che i presidenti delle province a guida Pd siano amareggiati per la determinatezza del governo Letta di porre fine all'andazzo di questi enti inutili e costosi con la messa in campo di un disegno di legge costituzionale. Una decisione tra l'altro quella della Consulta di bocciare il decreto, considerato che di mezzo c'era e c'è una questione che interessa gli interessi della Nazione. Quanto poi ai "pianti" di coloro che vogliono le province, per il vero in genere quelli che hanno le cariche, e mettono in evidenza che bisogna pagare il personale 20/30 per cento in più se passano alle Regioni, c'è da fare una riflessione. Innanzitutto non è detto che debbano passare alle Regioni, magari possono passare ai comuni, con una diminuzione di spesa(contratto meno privilegiato, rispetto a quello delle Regioni. Non solo: diciamo e scriviamo che la burocrazia impera in Italia e che sono troppi i dipendenti, con un po' di coerenza non applichiamo il turn over per vent'anni e tutto potrà essere messo a posto. C'è poi chi si preoccupa che le strade provinciali siano piene di buche e chiede il mantenimento delle province, se passano ai comuni magari verranno asfaltate.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi