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L'Egitto insegni

4 Luglio 2013 alle 17:15

In Egitto è tutto un fuoco e fiamme, una crisi istituzionale, la morte di uno stato a causa del governo dei Fratelli Musulmani. Oggi il dato è certo, ma doveva esserlo da subito quando all'epoca della guerra del pane in Arabia poi sfociata nella fortissima migrazione in altri Stati come l'Italia, per disperazione - Stati che hanno dovuto affrontare la più grande "emergenza umana" del secolo - l'Egitto dopo tante vicissitudini decise di costruirsi un governo che potesse risollevare le sorti del Paese allo sfascio, alla distruzione fisica data la guerra intestina che portò alla morte di una marea di gente inerme. Inerme ma evidentemente non ancora pronta per optare per un governo finalmente democratico, non estremista, non filo-islamico. Evidentemente certe nazioni hanno nel proprio dna i motivi intrinseci per non essere pronti allo sviluppo, alla libertà, al rispetto umano. Vista dall'altra parte, i Paesi che hanno la fortuna di essere per natura democratici come quelli dell'Europa dovrebbero prendere da esempio caratteristiche negative come quelle dell'Egitto per ottimizzare le proprie caratteristiche e far vincere la democrazia pur nel rispetto della promiscuità, dello straniero. Basta osservare leggi specifiche e regole di base.

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