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Rai

3 Luglio 2013 alle 19:00

L'articolo di oggi sul Foglio di Brunetta evidenzia una questione che di per sè non è nuova relativamente a un certo modo di fare informazione,come per es la trasmissione Ballarò.Del resto basta guardarla solo un pò,per rendersene conto,così come quando c'era Santoro.IL problema,banale dirlo,non è la libertà di informazione bensì il modo.Vi sono conduttori che sono inamovibili non solo in virtù dell'audiencema anche per l'area politica di riferimento.Ma anche a prescindere da questo,la professionalità di un conduttore non si misura sui sorrisetti e sugli ammiccamenti o sulleinterruzioni al momento "giusto",sugli applausetti pro o contro un certo esponente politico,ma sulla capacità,la volontà di essere equilibrato,serio.La Rai se si considera servizio pubblico ancora non riesce a risolvere questa situazione che è figlia del sistema dei partiti e qui entra in gioco l'eventuale sua parziale o totale privatizzazione,tema sollevato giustamente nei giorni scorsi da questo giornale a proposito della "Rai" greca.Inutile poi dire la questione delle spese e dell'eccessivo numero,per rimanere nell'ambito dell'informazione,dei giornalisti e dei corrispondenti esteri,che sono quasi ovunque due,vedi Londra,Parigi e non si capisce perchè.La politica sarà capace di porre mano a tutto questo?

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