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Imbecillità dell'ipocrisia

2 Luglio 2013 alle 11:00

È soltanto penosa questa levata di scudi contro l’America spiona. Una nazione, quale che sia il suo ruolo politico interpretato nel mondo, non avrebbe il dovere di guardarsi intorno temendo soprattutto dagli amici? Il proverbio antichissimo vale sia per gli uomini che per le Nazioni: “Dagli amici mi guardi Iddio, ché dai nemici mi guarda io”. Ed è ciò che gli Usa (ma non solo gli Usa) fanno con grande capacità spionistica. Forse gli spiati si rizelano proprio perché alcune cose che avrebbero volute segrete sono state sbolognate dallo spionaggio statunitense, e da qui lo starnazzare dei perbenisti ipocriti che si avventano sullo spione che li ha fregati. Cerchiamo di essere seri, almeno in queste cose dove l’intelligenza dovrebbe fare da maestra, non abbandoniamoci a crisi perbeniste che non farebbero altro che il sollazzo di chi spia. Sarebbe da aggiungere nella Carta della Nazioni Unite anche questo articolo riformista: “Nessuna Nazione può spiare o essere spiata”. Ci sarebbe da scompisciarci.

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