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La "Giustizia" è uguale per tutti?

25 Giugno 2013 alle 19:45

Salve a tutti, mi chiamo Paola, ho cinquantuno anni e sono una cittadina di questo paese. Da quando Berlusconi è "sceso in campo", ci sono stati dei momenti che sono stata al suo fianco ed altri no, ma l'ho sempre rispettato, e trovo profondamente ingiusto che venga trattato in questo modo ignobile dalla magistratura. Non si abbatte l'avversario politico pugnalandolo alle spalle, soprattutto quando esce dalle urne ancora in possesso della credibilità degli elettori. S'è dovuto, in ogni modo, trovare il sistema d'abbattere l'avversario politico, scavando nella sua vita privata e condannandolo per reati che le stesse vittime o complici o presunti tali negano che abbia commesso; quindi mentono, perché Silvio deve aver compiuto reati per forza, inevitabilmente: è reo di far politica e di avere la simpatia di tanti elettori. Con questa scusa, cioè l'antiberlusconismo, il nostro paese è rimasto indietro di vent'anni. In fondo è dove volevano lasciarlo i detrattori del Cavaliere e ci sono riusciti.

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