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L'Italia della vergogna continua a stupire

24 Giugno 2013 alle 15:45

Come sempre in Italia si arriva a prendere dei provvedimenti, magari in maniera errata perché repentina, a danno compiuto. Non si fa invece mai opera di prevenzione e di lungimiranza. L'ultimo atto di irresponsabilità da parte di un governo è dato dal giungere a chiudere il Colosseo per motivi di sicurezza. Poi sentiamo piangere i ministri dei Beni Culturali e del Turismo. Troppo tardi. Non solo si ha il diritto ma anche il dovere di impegnarsi per la manutenzione e la salvaguardia di un monumento storico, di un'opera architettonica ineguagliabile nel mondo, un patrimonio dell'Unesco. Rammento che già anni fa Della Valle si era proposto con generosità e sentimento di amore per il proprio Paese per elargire del denaro in favore della tutela del Colosseo. Ma lettera morta, nessuno lo ascoltò. Se anni fa ci si fosse impegnati a dovere nella riqualificazione di un tale antico momumento ora non saremmo qui a dover decidere in extremis. L'Italia della vergogna continua a stupire.

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