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Una torrida fine di giugno

21 Giugno 2013 alle 09:00

Non possiamo aspettarci che l’offensiva giudiziaria si arresti e neppure che si ridimensioni. Ti appelli al legittimo impedimento? Ma quando mai può essere legittimo se manca il nostro imprimatur? Il respingimento sarà motivato con dovizia e argomenti in punta di diritto contorto, come il concorso esterno e la trattativa stato–mafia. Ma tutto si riduce, banalmente, buonsenso compreso, ai rapporti di forza in essere tra la Anm, la cassaforte del potere giudiziario, e tutte le altre istituzioni e funzioni dello stato, Consulta inclusa. Il Direttore lo evidenzia chiaramente:” … Oggi sentirete gli applausi di quanti l’hanno insultata quando ha difeso il capo dello stato dalle grinfie della procura di Palermo buonanima”; sul “buonanima” aspetterei di vedere come si concluderà la faccenda Messineo. Se aggiungiamo il peso mediatico, stampa e tv, che delegittimano e irridono il Cav. e gli italiani che lo votano, se aggiungiamo tutta la coorte dei contrari, più trasversale di quanto possa apparire, al Governo attuale percepito come un serio pericolo al beneamato status quo, se aggiungiamo la crisi economica/sociale che di per sé radicalizza ogni situazione, se insomma consideriamo l’insieme, rispondere alla domanda del Direttore:”Che fare?”, non è facile. Abbiamo il diritto-dovere di rimarcare, sempre e comunque, senza esitazioni e complessi d'inferiorità, gli arbitrii compiuti in nome di una interpretazione partigiana della legalità che è il contrario della legalità stessa.

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