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Una lettura più ampia: il Pd la deve pagare

21 Giugno 2013 alle 14:15

E’ il vero bersaglio. Non ha accettato Grillo rifiutando di piegarsi alle sue pretese, ha beffato Romano Prodi, non ha voluto Stefano Rodotà, non è unanime sulla ineleggibilità, ha accantonato il conflitto d’interessi e, colpa suprema, ha acconsentito alle larghe intese e ora, non vuole neppure approfittare dei guai giudiziari del Cav. per fare il ribaltone con Sel e gli utili idioti del M5S. Enrico Letta si ostina a dichiarare che nessuna vicenda esterna, giudiziaria inclusa, farà cadere il governo. Inaccettabile! Tutti i Giovannini d’Italia e i sinistri duri e puri insorgono, il Fatto e la Rete tengono bordone, Huffington Post soffia sul fuoco, sperando che la sentenza di condanna in primo grado per la bufala Ruby, metta Letta in crisi. Per Renzi, se deciderà di competere per la segreteria, sarà dura e grama. Se il nuovo Segretario fosse Barca o Cuperlo, Epifani è già in odore d’eresia, Letta sarebbe lasciato solo. Il ribaltone sarebbe a portata di mano, anzi già fatto. Se Giorgio Napolitano non lo gradisse non dando l’incarico ad uno della loro congrega, ce ne sarebbe anche per lui. Il Pd la deve pagare. Se ci pensate bene, nell’antiberlusconismo e nelle sue pieghe, si è sempre celata la solita lotta fratricida, senza quartiere, tra sinistra riformista e massimalista/rivoluzionaria. La seconda non ha altra cultura e visione del potere se non quella del suo potere assoluto. Il buffo è che, in sostanza, non ha mai negato questa sua pretesa. Il bello è che anche l’Anm, è mossa dalla stessa concezione del potere. Se avremo B out, ne vedremo delle belle.

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