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La Bonino insiste con la diversità Turca

21 Giugno 2013 alle 18:43

Francamente comincio a pensare che dietro acune posizioni diplomatiche europee, tra cui l'ultimo invito della Bonino ad aprirsi alla Turchia, ci sia della malafede, magari comprata. Come si fa a non vedere il progressivo disegno di islamizzazione del paese portato avanti da un'intera classe politica che è al governo del paese. Qui non si tratta di aiutare un governo sotto pressione da parte di frange minoritarie integraliste, ma di un governo che sta portando avanti, prima in modo sottile, ora in maniera scoperta, una chiara politica. Forse la Bonino era distratta e non si ricorda il discorso fatto da Erdogan ai turchi tedeschi (fatto accanto alla Merkel) dove invitava i turchi emigrati in Germania a non integrarsi, a rimanere turchi. Non crede, la ministro Bonino, che sia invece il caso di porre delle precise condizioni al governo Erdogan?Oppure l'Unione Europea, che non ha riconosciuto tra le sue radici culturali il cristianesimo, è pronta a riconoscere tra le sue matrici culturali l'Islam e la sua concezione teocratica e illiberale della società? Ma la ministro Bonino cosa pensa che vogliano Erdogan e il suo partito islamico? Mica crederà alla favoletta della potenza islamica moderata che tiene a bada i cattivoni integralisti?E come li terrà a bada? imponendo i velo a tutti? discriminando le minoranze, eliminando politicamente e fisicamente gli avversari politici? Imponendosi come il male minore?

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