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Per il governo delle larghe intese solo annunci

20 Giugno 2013 alle 20:30

Il governo delle larghe intese non mi pare proprio che "punga" con atti concreti. Si vive solo di annunci o quasi, magari con la "benedizione" di gran parte della carta stampata e web. La realtà, però, è ben diversa e ogni giorno, con la pubblicazione di dati si evidenziano situazioni insostenibili. Siamo succubi o quasi delle decisioni Ue. Berlusconi, può essere simpatico o meno, ma quando dice e afferma che non bisogna sottostare alla politica economica di austerità dell'Ue, anche se per il vero, quand'era in carica, non si è opposto, ha pienamente ragione. Non si capisce poi per quale motivo la Germania e la Francia ,a suo tempo, abbiano superato il limite del 3 per cento, mentre per l'Italia c'è la rigidezza, tra l'altro leggo che è difesa anche dall'ambasciatore Sergio Romano, con argomentazioni legate all'elevato debito pubblico italiano. Guarda caso il Giappone mi pare abbia un debito pubblico più elevato dell'Italia ma la politica economica di Abe, con l'apporto della Banca del Giappone, che stampa moneta, fa aumentare il Pil, sfidando l'inflazione. In Italia invece tutto è fermo e il governo continua con i disegni di legge perfino sulle semplificazioni e ci viene annunciato come evento epocale la riunione Ue di fine mese. Poi magari succede molto poco e anche per la detassazione legata all'occupazione giovanile, se non si rilancia l'economia sono provvedimenti fallimentari. Fatto è che nel frattempo, purtroppo c'è la ripetitività costante tra noi lettori e cittadini, i privilegi veri non vengono toccati a tutti i livelli e idem il taglio degli scandalosi sprechi, anche qui a tutti i livelli.

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