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Per chi suona la campana

20 Giugno 2013 alle 15:45

Scarno, essenziale quanto efficace, l’articolo di Pio Pompa sul nostro talebano ucciso in Siria. Ho sempre pensato che il problema islamico nel “semi bel paese” fosse nelle centinaia di migliaia di clandestini provenienti dal Maghreb o dall’Africa. Ho sempre temuto l’ipotesi, per me talmente assurda, di una conversione all’Islam di italiani. Mi colpisce un passaggio dell’articolo. Ibrahim Delnevo conosce ad Ancona degli immigrati musulmani, li frequenta e si converte. L’invasione programmata dell’Europa e dell’Italia teorizzata da Bin Laden, ripresa da molti, fra cui lo stesso Gheddafi quando dichiarò che fra vent’anni in Italia ci saranno solo musulmani, inizia a fruttificare anche nella direzione della conversione di giovani italiani. L’assenza totale di anticorpi nei confronti dell’invasione è ormai un dato assodato. Perdendo le radici culturali, come è evidente a tutti, sarà inevitabile la progressiva e lenta (?) islamizzazione del paese. Ovviamente la ministra Kyenge non centra nulla con la Jihad, su questo non ho dubbi. E’ però parte inconsapevole di un progetto ben definito e conosciuto. Fornire cittadinanza ai figli degli immigrati è un tassello importante per i cervelli che dirigono moschee e la diffusione dell'Islam. Uno strumento reso attivo da un governo e una classe politica che ha confuso la modernità con l’insipienza. Per chi suona la campana? Per noi, purtroppo.

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