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Task force per la lotta alla criminalità

19 Giugno 2013 alle 10:15

La notizia del giorno (di ieri) è che Letta istituisce una task force per la lotta alla criminalità: servirà a qualcosa? Se le forze dell'ordine continuano ad essere trattate come forze della violenza... Se la Giustizia continua a giacere immobile in una sala rianimazione e non si rifonda l'Ordinamento giudiziario, unica medicina per rimetterla in salute... Se non si ricostruisce l'Ordinamento penitenziario per finalizzarlo anche al recupero del reo e non solo ad una sterile punizione... Se la numerosa task force esistente (dai carabinieri ai guardiapesca: quanti corpi?) non ha gli spazi di manovra necessari e deve passare sotto le forche caudine del fantasma della Giustizia, a cosa può servire questa nuova “task force” piena di tecnici e magistrati? Magistrati! Quei signori che dovrebbero essere i servitori della Giustizia e che, invece, l'hanno imprigionata e in suo nome ne fanno di tutti i colori, dopo averla relegata nella sala di rianimazione di cui sopra! Giudici e inquirenti confusi in una sola categoria: se ci sono gli inquirenti, perché sono fuori gli avvocati? I magistrati sono a capo delle direzioni generali dei ministeri, degli uffici giudiziari, fanno conferenze, scrivono sui giornali, scrivono libri, scrivono anche qualche sentenza (a conclusione di estenuanti procedimenti complicati da ricerche di prove, garantismi vari, formalismi fantasiosi, pubbliche relazioni con eventuali comparsate in pubblico, per mettere insieme trionfalmente teorie ed ideologismi, testimonianze di pentiti veri e falsi...). E non parliamo delle evasioni in politica. Oggi (Ndr: ieri) ho letto questo titolo: “La Consulta: il ministero esegua gli ordini dei giudici”: a quando la nomina per mandato divino dei ministri e dei vice, ma anche del Presidente della Repubblica?

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