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Obama pensa ai corpi delle donne

19 Giugno 2013 alle 20:30

Il presidente Obama ha annunciato solennemente che se passerà la legge al vaglio del Parlamento che impedisce l’aborto oltre le 20 settimane userà il "suo potere" di veto per fermarla. Il dibattito negli Usa sull'aborto è molto acceso a causa del processo al medico abortista Kermit Gosnell che nella sua clinica praticava aborti avanzati lasciando morire i bimbi nati vivi o sopprimendoli lui stesso. Per il processo a suo carico sono stati portati alla Camera dei video che lasciano allibiti. Ora il repubblicano Trent Franks con un disegno di legge chiede la limitazione dell'aborto entro la 20esima settimana (in Italia è entro la 12esima) con la motivazione che il feto prova dolore già dalle prime settimane. Il presidente Obama, che non teme più per la sua rielezione perchè è a fine mandato, ha detto che la legge Franks «non vedrà mai la luce del sole» perché «le donne devono poter fare la propria scelta sui loro corpi e la loro salute». Per Obama la legge sarebbe «un assalto al diritto di scelta della donna». L'idea di fare la "scelta sui loro corpi" è ormai vecchia, obsoleta e antiscientifica, oltre ad aver soppresso 55 milioni di americani.

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