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L'Europa contro se stessa.

17 Giugno 2013 alle 18:25

La comunità europea non è nata male ma è cresciuta male, perché da mercato di libero scambio ha preteso di diventare area economico-finanziaria normativa di tutti gli orientamenti e i dispositivi di legge, che per definizione appartengono agli Stati e tradizionalmente regolati dal diritto internazionale. Ora è accaduto che per corrispondere a una ideologia di europeismo imperiale gli Stati si sono spogliati del carattere proprio, che è quella della loro autonomia; Hegel ha insegnato nei lineamenti della filosofia del diritto "che il rapporto tra gli Stati è quello di autonomie, le quali stipulano tra di loro, ma, nello stesso tempo, stanno al di sopra di queste stipulazioni". La crisi dell'Occidente deriva anche dalla dimenticanza del suo sostrato giuridico, oltre che della loro genealogia e i politici -dimentichi di ogni tradizione culturale- continuano a ripetere il solito ritornello:" l'Europa ce lo chiede, siamo vincolati dai trattati, la commissione europea minaccia di porci sotto infrazione ecc."; come ai tempi delle crociate si bandiva la guerra santa al grido di "Dio lo vuole!"; I fanatici d'Europa sono della stessa famiglia di coloro che proclamavano la liberazione del santo sepolcro. Si sa come andarono a finire le crociate e come le monarchie- pur convenendo sulla missione storica- si sottraessero poi agli impegni presi. Federico II fu un gran re proprio per aver deluso il papa,ci sarà un leader europeo che vanifichi il nuovo vangelo missionario di Bruxelles?

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