cerca

Faccio il tifo per Grillo

17 Giugno 2013 alle 14:45

Non era necessario avere doti divinatorie per capirlo. I grillini, auto-certificatisi (forse un po' azzardatamente) novelli salvatori del mondo e "portatori del verbo", si stanno dimostrando per quello che sono: una armata Brancaleone, "portatrice di scontrino", che ha confuso il Parlamento con la "Corrida: dilettanti allo sbaraglio". Loro, se vogliamo, possono fare anche tenerezza ed il loro fervore proto-rivoluzionario, con tanto di leadership indiscutibile, (entrambi spuntano sempre, naturalmente, quando le istituzioni vacillano) appare come un tentativo di remake (fuori tempo e fuori scala) di ben altri "movimenti" del passato, ma almeno Brancaleone, al contrario di Grillo, era un cialtrone simpatico. D'altra parte, se devo ammettere che è grazie a loro se oggi non abbiamo un Governo Bersani, è purtroppo vero che, grazie alla loro "maturità politica" (appena entrati in Parlamento sono stati aperti come delle scatolette di tonno, l'apriscatole se lo erano portato loro) i "vecchi capitani col pelo ritorto sullo stomaco che non spariscono mai" del PD stanno recuperando il terreno perduto con una proficua campagna acquisti dei preziosi voti dei gonzi-meno-gonzi grillini (mi chiedo: ma a dare del "grillino" a qualcuno, si rischia una querela?). Dalle dichiarazioni di Bersani (circa la possibile caduta di Letta, ma non del Governo guidato dal PD) sembrerebbe che la campagna stia procedendo bene e che sia pronta la fase B: l'auto-ribaltone in perfetto stile "fratelli-coltelli del PD". E' vero che già altre volte, in passato, l'acume politico di Bersagni (e compagni) si è dimostrato per quello che è, e che "Bersani è una sicurezza per il Pdl" (con lui il PD perde, senza, vince) ma non avrei mai creduto che sarei arrivato a fare il tifo per Grillo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi