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La Bce e il suo giudice

14 Giugno 2013 alle 16:15

Scrive il sempre ottimo Franco Debenedetti, in polemica con Giavazzi & Co., che anche la BCE è soggetta alla legge (rectius, ai trattati) e che pertanto qualora la Banca Centrale usasse i suoi poteri per scopi diversi da quelli prescritti "chiunque vi abbia interesse deve poter adire un giudice per ricondurre l'autorità all'ambito assegnatole". Debenedetti ha ragione, ma sembra sfuggirgli che se quel giudice è la Corte Costituzionale della Repubblica Federale Tedesca e non uno degli (in altri casi solitamente fin troppo invadenti) organi di giustizia comunitari, si pone un bel problema per l'intera Europa. A meno che non si dia per già avvenuta la ricostituzione dell'impero carolingio. In tal caso non resterebbe che attendere lo spostamento degli uffici comunitari da Bruxelles ad Acquisgrana e, magari, l'incoronazione papale del cancelliere tedesco di turno. Cordiali saluti.

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