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Elezioni in Iran e Medioriente

14 Giugno 2013 alle 18:15

Misteri della logica. E' curioso come Sergio Romano sul Corriere sostenga che in Iran "l'autorità di ultima istanza" sono i chierici di vertice, attualmente khamanei; che le consultazioni "sono manipolate"; che la politica di armamenti nucleari "nessuno la mette in discussione". Per poi ritenere che bisogna interloquire con i ceti "borghesi" (i cui voti sono manipolabili!)e ri-tendere la mano al presidente neo eletto (che conta relativamente nulla!). Io credo, "se vogliamo fare una politica medio-orientale che non sia soltanto una litania di auspici retorici e luoghi comuni", che per contenere l'imperialismo sciita (di carattere, se occorresse precisarlo, religioso e non politico)sia necessario che uno dei suoi tentacoli periferici debba subire una battuta d'arresto: Assad? Hezbollah?. E trattare con Mosca.

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