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I giovani turchi e il M5s

12 Giugno 2013 alle 20:45

I giovani turchi in piazza Taksim altro non erano che i membri dell’omonima corrente del Pd. Ieri sera a Otto e Mezzo le parole di D’Alema con occhiate, tanto languide quanto sornione, rivolte a Ilvo Diamanti hanno chiarito le ragioni della protesta. L’atmosfera, i giochi di luce negli studi di La7, sebbene priva del fosforo e della forfora chicchissima di Massimo Cacciari, era quella delle grande rivelazioni. D’Alema è stato chiaro. Le ragioni di molti parlamentari del Movimento 5 Stelle sono le ragioni del Pd. Il Pd è pronto ad accogliere i parlamentari del Movimento 5 Stelle stanchi dell’autoritarismo del proprio leader Grillo indebolito dall’offensiva mediatica all’indomani delle elezioni comunali. La D’Alema & Veltroni avrebbe in mente un Opa sul Movimento 5 Stelle e pensa di affidare la direzione del nuovo agglomerato elettorale al Sindaco di Firenze che è già pronto all’interim tra amministrazione locale e segreteria di partito. E’ ovvio che la corrente dei giovani turchi è preoccupata da questo scenario da “oltrelarottamazione”. Dopo tanti anni di precariato rinnovando continuamente i propri co.co.pro all’interno del partito, si vedrebbero scavalcati dai stagisti del Movimento 5 Stelle che verrebbero regolarizzati all’interno del Pd. Per chi pensava alla riforma sul dimagrimento dei rimborsi elettorali come di una prospettiva concreta, beh, dovrà ancora attendere. Specie con tutti questi contratti da fare.

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