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Vince l'astensionismo

11 Giugno 2013 alle 14:00

I dati delle elezioni amministartive ci dicono che l'astensionismo è il primo partito d'Italia, il Pd è l'unico partito ad avere ancora militanti attivi ed appassionati territorialmente pur non avendo né un laeder, né un gruppo dirigente convincenti, il Pdl senza Berlusconi non trascina il consenso,la Lega Nord non convince il popolo della Padania, lo tsunami grillo è già diventato un maroso e (dato interessante su cui riflettere) che nascono e crescono le liste civiche dei cittadini. Come inizio della III Repubblica è alquanto deludente e dovrebbe far riflettere sulla necessità dei partiti di organizzarsi con meno nominati e portaborse, di celebrare congressi veri che oltre a nominare segretari e dirigenti sappiano discutere e proporre tesi, idee, prospettive politiche per il Paese.

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