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Quale centrodestra?

11 Giugno 2013 alle 20:00

La cosa curiosa è che gli sconfitti ad una tornata elettorale, oggi il Pdl e la Lega, ripetono tutti lo stesso mantra: riflettere sulla sconfitta. Ma sono parole, i fatti dimostrano sempre il contrario. Per la Lega non saprei dire, ma mi sembra che il braccio di ferro fra Bossi e Maroni, sempre negato, centri qualcosa di più che lo scandalo Belsito. Per il Pdl la sconfitta è più facile da commentare. Alle politiche ha perso 6,4 milioni di voti e si comporta come vincitore approfittando della debolezza altrui. I migliori sono una frana come i nuovi barbari che non sanno far fruttare la propria forza. La cartina di tornasole è Siena, dove nonostante Mps la sinistra, pur in affanno, vince per il vuoto grillino e pidiellino. Che identità ha il popolo della libertà? Con l’appoggio di alcuni massimi esponenti del partito verso le nozze fra omosessuali sta distruggendo l’immagine di partito conservatore. L’idea liberale o moderatamente liberale s’è infranta da tempo ed è stata definitivamente sepolta col governo Monti quando si è schierato con avvocati e farmacisti. Un partito conservatore nei valori (bruttissima parola) e liberale o moderatamente liberale erano la forza del Pdl. Restano le spoglie di un “non partito” che galleggia ed è “statalista” come un qualsiasi Pd. La presenza di Berlusconi ha garantito la sopravvivenza, per ora, ma non la vittoria del Pdl. L’astensione della maggioranza silenziosa alle politiche o in queste amministrative è molto eloquente.

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