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Lo stato ci spia?

11 Giugno 2013 alle 21:00

A mio avviso questa privacy è un espediente tafazzista. Una società tormentata e travagliata da miliardi di uomini nemici di se stessi e degli altri che se la contano e se la cantano in lingue diverse, il controllo della società, organizzato da quello stato (spione) di cui siamo l'espressione volitiva, non avrebbe sonni tranquilli se deponesse ogni “spiamento” sulla sicurezza insidiata quotidie. Che mi controlli pure lo stato che mi rappresenta, io voglio (vorrei) vivere non timoroso di un fanatico shahid. Mi pare che il prezzo della libertà (spiata) valga ben lo scopo, ma solo a salvamento di vita. Così è, o così dovrebbe essere.

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