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L'Europa e il suo declino

10 Giugno 2013 alle 14:30

Bruxelles, Strasburgo, politiche sociali, investimenti, gestione del debito… di cose siffatte si nutre l’opinione pubblica nella vecchia Europa. Aggiustamenti interni ad un organismo, per tirare a campare. Senza entusiasmi, senza visioni. Ma ci rendiamo conto del divario con quello che agita il cuore e la mente delle masse ai nostri confini? “State combattendo battaglie vecchie di 1.400 anni”, viene insegnato ai jihadisti sciiti. E i giovani, invece di “indignarsi”, rispondono. Minorenni gettano bombe contro Golia armati fino ai denti, con successo. Saranno fanatismi? Sono carburanti antichi che muovono milioni di individui, seducono, smuovono passioni, pulsioni, sentimenti in base ai quali orientare il proprio agire e la propria visione del mondo e degli altri. Non certo arginabile con il cinismo scettico che ormai scorre nel sangue e nello spirito degli europei. Se non si abbattono le ignavie del relativismo, se non ritroviamo slancio analogo, se non si recupera il senso della universalità dei propri valori, da affermare, da proporre e, perché no, per cui lottare: libertà, giustizia, uguaglianza, democrazia, l’Europa perderà il confronto con le sfide vitali del presente. E il sacrificio dei tanti La Rosa si limiterà a suscitare solo una effimera commozione del momento.

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