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Squinzi e la Confindustria

6 Giugno 2013 alle 15:00

Ieri il Presidente della Confindustria Squinzi ha tuonato contro tutto e tutti, in particolare contro il Governo colpevole di non aver avuto una politica industriale negli ultimi 20 anni. Ha parlato della chiusura di 55.000 imprese e di 540.000 posti di lavoro negli ultimi 4 anni e chiede che l'attuale governo intervenga per sanare la situazione. Sarebbe tutto giusto se gli industriali italiani non si comportassero come la Fiat che ha oramai deciso di portare il comando a Detroit e di chiudere stabilimenti in Italia. Si aggiunga anche la Indesit, che ieri ha annunciato il licenziamento di 1.540 persone e la chiusura di 4 stabilimenti, che verranno portati all'estero. E' ovvio che se tutti fanno così in Italia non rimarrà più nulla di industriale. Ma la colpa non è solo dei governi, moltissime responsabilità appartengono anche alla classe industriale nostrana, che da sempre investe poco, vuole guadagnare tanto, se ne frega altamente della sorte del paese e dei suoi abitanti e non fa altro che richiedere incentivi. Si facciano un grosso "mea culpa" alla Confindustria, ne hanno l'obbligo verso il paese.

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