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Si salvi chi può

6 Giugno 2013 alle 12:05

Come sostiene Silvio Berlusconi, "non possiamo più accettare certi diktat, siamo noi che dobbiamo decidere ciò che è necessario per rimettere in piedi la nostra economia". Si salvi chi può. Se un governo, come quello italiano, non riesce più a sostenere troppe pressioni dall'esterno (UE docet), allora ben venga il fai-da-te oggi all'avanguardia, il darsi da fare da parte di ogni categoria per cercare di risollevare le sorti di un Paese. E' di questi giorni l'accordo Bei-Unicredit per finanziare 580 milioni alle piccole e medie imprese in una pluralità di settori con progetti localizzati principalmente nei settori delle infrastrutture e delle comunità sostenibili. I progetti non potranno superare l'importo di 25 milioni. Per una volta le banche agiscono bene soprattutto a tutela delle aziende purtroppo ultimo baluardo per i governi che in Italia si succedono, aziende invece come motore trainante della macchina Italia. E' giusto salvaguardare tali possibilità nascenti e non precludere nulla con senso di responsabilità e serietà.

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