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Il funerale di Franca Rame e della sinistra italiana

3 Giugno 2013 alle 14:00

Personalmente i funerali mi mettono sempre tristezza, anche se il caro estinto non è di mia conoscenza. Quello di Franca Rame però è stato ancora più triste del solito, perché sembrava celebrarsi non solo i funerali della moglie di un famoso attore di teatro, ma di un’intera stagione (anni '60/'70) e di un’ideologia. Gli happening di sinistra oramai si limitano a funerali e commemorazioni rendendo i nostri sinistri ancora più sinistri, il problema per loro è che senza un nemico non riescono a organizzarsi, a compattarsi, a essere felici. Passati l’imperialismo USA , Craxi, Andreotti, Cossiga , con Berlusconi sul “bridge to retire”, e con un Renzi che nonostante i servizi su Chi e le cene di Briatore non riesce proprio a fare il bad boy, attaccati a sinistra da Grillo sul terreno a loro preferito della “diversità morale” , sono costretti a guardarsi allo specchio e scoprire che loro che sono stati sempre convinti di essere i “buoni” in realtà non erano poi così diversi dai “cattivi”, giudizio certificato dall’appoggio al governo Letta. Se in breve tempo non le troviamo un nemico, presto assisteremo al funerale della sinistra massimalista italiana (quella riformista era già morta con Craxi)… bè pensandoci bene non tutti i funerali mettono tristezza.

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