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Art. 138

3 Giugno 2013 alle 16:45

Più che occuparsi di riforma della legge elettorale - che in un Paese normale e senza particolari problemi economici aventi una loro precedenza dovrebbe costituire la base della società civile - il governo attuale giustamente sta pensando seriamente ad approvare l'elezione diretta del Capo dello Stato. E non è una congettura quanto un dato di fatto testimoniato dal totale avvallo da parte del Pdl (Angelino Alfano in primis) nonché da segnali positivi arrivati dal Pd, da Renzi, da Veltroni e da Enrico Letta. Tutto contribuisce - come sostiene il Vice Premier Alfano - a far passare quasi "18 mesi previsti dall'articolo 138 della Costituzione" atti a farci interpretare questo lasso di tempo e questo passaggio come l'inizio di un reale interessamento alla totale revisione del menzionato art. 138 della Costituzione che personalmente ritengo fondamentale. Tale articolo disciplina il procedimento di revisione costituzionale e di approvazione delle altre leggi costituzionali. Il testo dell'articolo 138 riproduce esattamente il testo della Costituzione vigente, ad eccezione delle nuove modifiche formali. Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. I tempi sarebbero o saranno pertanto lunghi per tale totale revisione, ma penso che valga assolutamente la pena. Credo sarebbe necessario innanzitutto attivarsi per l'elezione diretta del Capo dello Stato attribuendogli pertanto più poteri atti a prendere decisioni a livello istituzionale in maniera più repentina per procedere più alla svelta come le riforme di cui uno Stato ha bisogno per crescere.

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