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Francesco e il latino

29 Maggio 2013 alle 12:45

Negli anni cinquanta facevo il chierichetto a Trinità dei Monti a Roma e servivo la messa in latino. C'era bisogno di un chierichetto perché dal momento del lavaggio delle mani in poi, il sacerdote non toccava altro che non fosse puro, come il calice e la pisside, e toccava al chierichetto spostare il messale da una parte all'altra dell'altare e quant'altro. Queste mani purificate servivano a toccare le ostie consacrate dal rito della Consacrazione. Ora, per quale motivo i fedeli vanno a fare la Santa Comunione prendendo l'Ostia con le mani, non solo senza aver fatto alcuna abluzione, ma anche stropicciandole con le mani di altre persone nel segno della pace. E ho notato che non sono solo i giovani che si comportano in tale maniera ma anche persone avanti con gli anni e che dovrebbero aver conservato, per lo meno per tradizione, il senso del Sacro. Non capisco e non mi adeguo.

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