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In Italia comanda ancora lo Stato?

27 Maggio 2013 alle 16:30

Al processo noto come trattativa stato-mafia, il sostituto procuratore Antonino Di Matteo puntualizza "Lo stato non può nascondere eventuali responsabilità. Se la verità che emerge dovesse riguardare elementi di colpevolezza a carico dello stato, questi non può nascondere le sue responsabilità che venissero provate. Si andrà avanti con rigore". Non trovate che sia un modo singolare di esprimersi? Chiamare in causa lo Stato italiano, che non è persona giuridica, né sarebbe esatto attribuirgli un’accusa quando si tratta di alcuni nomi. È la prova che la Magistratura, nel nostro ordinamento, si sente giudice e signore supremo e inappellabile. A questo punto non posso esimermi dal confrontare le parole Di Matteo con quelle di Antonin Scalia, giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti, che sottolinea come ai giudici competa solo applicare le leggi, non stravolgerne l’intento. Che la Magistratura italiana abbia preso possesso dello Stato mi sembra oramai innegabile.

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