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Don Gallo e Staglieno

24 Maggio 2013 alle 15:45

Sono tra quelli che giudicano giusto e doveroso ricordare coloro che lasciano la vita terrena. Di conseguenza per le persone che si distinguono per il loro operare va dato il riconoscimento da parte dell'informazione riferendone, con spazi più o meno ampi. Pertanto ho visto che giustamente la scomparsa di Don Gallo ha avuto ampio risalto con l'onore delle prime pagine. Di contro nei giorni scorsi ho notato che la scomparsa di Marcello Staglieno, giornalista di vaglia, a prescindere delle sue posizioni politiche, è passata quasi inosservata. Infatti a parte la nota nella rubrica "vite parallele" sul "Foglio" e in alcuni quotidiani dell'area di centrodestra, non ho letto alcun rigo sui cosiddetti grandi giornali. Ora Staglieno mi pare tra l'altro che abbia scritto vari libri, tra l'altro un saggio su Longanesi con Montanelli, con stile e con documentazione, oltre che aver ricoperto incarichi di prestigio nel mondo dell'informazione. La verità è che nel mondo dell'informazione, non sono militante di destra, vige la regola nel distinguere tra destra e sinistra, anche se ci affanniamo a scrivere e dire che le ideologie sono tramontate. Infatti: in genere per i militanti a sinistra onore e gloria, per quelli di destra l'oblio. Quando cambierà l'Italia?

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