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Né con Krugman né con Alesina

21 Maggio 2013 alle 17:30

La polemica tra Alesina e Krugman dovrebbe avvenire al club che gli esimi Professori frequentano abitualmente. Una volta che se le sono date di santa ragione e si sono chiariti, ecco che possono parlare al pubblico ed evitare di confondere la gente. La veritá é che hanno ragione entrambi e anche torto entrambi. Le teorie economiche se ben elaborate e argomentate (e se si basano sulla tabella Excel corretta) non sono mai sbagliate. È la loro applicazione al caso sbagliato il problema, e poi bisogna distinguere tra fasi espansive e recessive. Se parliamo di Germania (in lieve crescita), magari Alesina ha piú ragione di Krugman. Se parliamo di Spagna (in recessione, con basso debito ma alto deficit), magari ha ragione Krugman piú di Alesina. Ma se parliamo di Italia (in depressione, con alto debito e alta tassazione) hanno semplicemente torto entrambi! Ha torto Krugman quando vuole mantenere i livelli di spesa agendo sulla garrota fiscale (per l'Italia la morte certa), ha torto Alesina quando parla di tagli alla spesa in fase di recessione (la mazzata decisiva per la morte certa). La verità inoppugnabile é una sola, e cioè che la prima cosa dovrebbe essere abbandonare l'euro, e solo dopo dedicarsi alla ristrutturazione della fiscalitá pubblica nel senso proposto da Alesina, un uomo che fa tutto bene, salvo parlare a quelli che non lo vogliono sentire, perché "il liberismo é di sinistra" (ancora ci credi Alesina?). Dunque, Alesina, l'Euro e la deflazione (tutti e 3 insieme) non sono compatibili. Ma Krugman, debito/deficit e tasse, ed euro (tutti e tre insieme) non lo sono nemmeno.

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