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Cruelty free

15 Maggio 2013 alle 12:00

Chiesta la condanna a morte, negli USA, per Kermitt Gosnell, 72 anni, detto "il medico degli orrori". Praticava aborti illegali, e in alcuni casi anche infanticidi, con metodi raccapriccianti, tipo lo "snipping", il taglio con le forbici della colonna vertebrale del neonato, o facendo esplellere alla donna il feto seduta sulla tazza del WC, cosicchè la creatura finisse direttamente nell'acqua dello scarico. Il tutto in ambienti lerci di sangue e deiezioni feline, con strumenti arrugginiti, obsoleti e non sterilizzati, e abbandonando le partorienti, semisvenute e malconce, a riprendersi senza cure nè assistenza. Insomma, come per i macelli clandestini e la pesca ai tonni, risulta evidente che anche l'aborto (e l'infanticidio), per essere accettabile e legale deve essere rigorosamente "cruelty free".

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