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Ma che cosa fa di una donna una “puttana” (per un PM di Milano)?

13 Maggio 2013 alle 21:00

Che “Bocca di rosa” lo facesse per passione o per professione oggi lo stabilirebbe, presumo, un redditometro, magari con l’ausilio di una “tracciabilità dei pagamenti” che andrebbe però estesa, per la fattispecie, anche a regali, monili vari, pellicce, pied à terre, siti di hot chatting e “reti” varie, tutti indici utili a generare un tale “potenziale” di perseguibili “sistemi prostitutivi” da impegnare tutte le Procure della Repubblica del paese, e per tutto il terzo millennio... In verità, Arcore victa, il moralismo perfettista di chi la sera legge Kant si ritirerà in buon ordine: a costoro non interessa infatti condannare né puttane né puttanieri, ma solo “sputtanare” (ca va sans dire) il Nemico.

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